Amat, 5 stelle Palermo: “Orlando condanna l’azienda al fallimento”

Amat, 5 stelle Palermo: “Orlando condanna l’azienda al fallimento”
20 giugno 2018

“Il Sindaco di Palermo ha gettato la maschera, costringendo a una crisi senza via d’uscita l’AMAT e certificando il fallimento del tram cittadino. Di questo scellerato e diabolico piano di Leoluca Orlando sono all’oscuro il Consiglio Comunale e la Giunta Municipale”. È questa la notizia clamorosa lanciata dal MoVimento 5 Stelle di Palermo nel corso della conferenza stanza di oggi con il capogruppo Ugo Forello e da Concetta Amella, componente della commissione sulle partecipate.

“Appena tre giorni dopo l’approvazione del bilancio consolidato 2016 – hanno documentato i Cinquestelle – il primo cittadino ha aggiornato il disallineamento da 43 milioni di euro a 62. Di tali somme, oltre 29 milioni di euro sarebbero a carico dell’AMAT che, invece, nella proposta di bilancio 2017 predisposta dal Consiglio di Amministrazione, che già chiuderebbe per circa 6,5 milioni di euro di perdita, vengono considerati come crediti dovuti dal Comune. Due sono le gravi questioni che si pongono: tale decisione del Sindaco è stata assunta senza avere prima attivato un contraddittorio con la partecipata; in secondo luogo, non si comprende quale valenza giuridica possa avere una direttiva definita imperativa e vincolante; siamo in una situazione extra-ordinem in cui il sindaco pretenderebbe di imporre modifiche (sostanziali) nella predisposizione degli atti consuntivi e previsionali del Comune e delle partecipate. Tutto ciò mentre l’AMAT, senza ancora sapere l’ulteriore, inaccettabile, scelta del Sindaco, ha affermato che la situazione di crisi sia in termini di salvaguardia di patrimonio, sia in tema di continuità aziendale che ha condotto la stessa ad affermare che, in assenza di adeguati e specifici correttivi, consegnerà le chiavi del Tram al Comune di Palermo a partire da giorno 1 agosto 2018. È il fallimento di un sistema, di un modo di fare politica che tira a campare, alla giornata, in assenza di un’adeguata programmazione e pianificazione. Il mondo dei balocchi è finito e il Sindaco smetta di fare il ciarlatano. Sul caso AMAT, sulla direttiva vincolante e imperativa del Sindaco e sulla gestione contabile che arriverà alla redazione del consuntivo e presuntivo – hanno concluso Forello e Amella – il M5S ravvedendo la possibile lesione degli interessi dei cittadini, di un danno erariale e di procedure che non potrebbero essere intraprese, presenteremo una segnalazione alla Corte dei Conti”.

Intanto questa stamattina il Sindaco Leoluca Orlando ha disposto la costituzione di un gruppo di lavoro, di cui fanno parte gli assessori competenti (Sergio Marino e Antonio Gentile) nonché i dirigenti dei settori interessati (Maneri, Basile, Mandalà) oltre all’Avvocatura comunale e la dirigenza dell’azienda, per l’avvio di una azione legale nei confronti della Regione per il mancato saldo delle somme dovute e già riconosciute e quello relativo ai tagli al contributo regionale apportati in corso di esercizio, cioè quelle riduzioni del contributo decise unilaterlamente della Regione al termine degli anni finanziari quando però i servizi erano già stati svolti. Si tratta complessivamente di circa 60 milioni di euro di crediti ed una riduzione del 25% del contributo e per il mancato riconoscimento del tram come mezzo di trasporto pubblico. La Sicilia è infatti l’unica regione che non corrisponde un contributo per l’esercizio dei tram nelle città che ne sono dotate.

“Siamo perfettamente coscienti delle criticità vissute dall’azienda – afferma Orlando – di fronte ad una politica di tagli portata avanti dalla Regione in modo indiscriminato e privo di qualsiasi logica che non fosse quella del fare cassa sulla pelle dei cittadini e delle amministrazioni comunali. Il trasporto pubblico rappresenta un servizio essenziale sul quale l’investimento pubblico non può mancare. Confidiamo nel fatto che da parte di tutti vi sia un ritorno al buon senso, auspicando che su questo si possa al più presto avviare un confronto istituzionale”.  
Si unisce ai 5 stelle anche Fabrizio Ferrandelli. “L’Amat dalla votazione del consolidato ne esce compromessa e con una nota si dice pronta a riconsegnare il tram. Non credo sia il caso di aggiungere altro, se non di bloccare immediatamente le nuove linee del Tram. Con la direttiva di oggi il sindaco ne certifica la morte – continua – Bisogna bloccare le nuove linee e rivedere immediatamente contratto di servizi di Amat. Lo sostenevamo da mesi, e i dati ci hanno dato ragione, che il Tram era una follia. Non buttiamo altri soldi, non condanniamo a morte Palermo”.



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