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Caos rifiuti in Sicilia, lunedì riapre Siculiana, rifiuti verso la Bulgaria. Crocetta attacca i sindaci sulla differenziata

Nell’attesa di capire cosa succederà con Torino si fa sempre più concreto l’invio dei rifiuti siciliani in Bulgaria. Entro dieci giorni la discarica di Lentini invierà le prime cinquemila tonnellate. Destinazione: Varna, località sul Mar Nero. E da lì a Plovdiv, dove insiste un grande cementificio gestito dalla multinazionale svizzera Holcim. Il tutto costerà 400.000 euro, a carico della Sicula Trasporti, l’azienda che gestisce la discarica di Lentini. Un secondo invio è previsto a Settembre.  Per l’azienda è conveniente, perché il costo è di 85 euro a tonnellata, mentre per ogni tonnellata di rifiuti che la discarica riceve dai comuni siciliani, ne incassa 110. Quindi c’è un ottimo margine operativo.
CROCETTA/1 «Ci sono alcuni comuni siciliani che si lamentano di non poter conferire in discarica, e nonostante avessero denunciato la presenza di diverse tonnellate di rifiuti per le strade ne hanno portato una quantità pari a zero in discarica. Manderemo una nota per ricordare che la mancata raccolta configura un reato ambientale e faremo verifiche». Lo dice il governatore della Sicilia Rosario Crocetta, parlando dell’emergenza rifiuti nell’isola. «In presenza di provvedimenti urgenti per i comuni che non conferiscono in discarica sebbene siano autorizzati a farlo, si configura un reato ambientale», osserva il governatore
CROCETTA/2“Oggi alle 13.30 l’amministratore di una srl del settore rifiuti mi ha comunicato un episodio, che definirei ‘Strane visite a Bellolampo’: l’altro ieri, mentre stava uscendo dall’ufficio di Palermo, ha trovato ad attenderlo due sconosciuti che gli hanno chiesto: ‘Lei è quello che lavora a Bellolampo, si chiama…’ dicendo nome e cognome, ‘ed è l’amministratore di…?’. Poi sono andati via”. Lo dice all’ANSA il governatore della Sicilia Rosario Crocetta. “Ho già mandato una nota alle forze dell’ordine e presto riferirò in Commissione antimafia e alla procura di Palermo – prosegue -. Colpisce l’insolita attenzione che non può essere di due passanti nei confronti di un non palermitano”.
Crocetta mette in fila una serie di episodi che secondo lui non sono frutto del caso. “Ieri una mia collaboratrice – aggiunge Crocetta – che è commissaria dell’Irsap, ha ricevuto due cartucce di lupara, come era accaduto al presidente del parco dei Nebrodi Giuseppe Antoci. Qualche giorno fa, sempre in tema di rifiuti, è andato a fuoco l’impianto di biostabilizzazione di Trapani, che doveva partire il 31 luglio; ora la messa in funzione sarà rinviata di due mesi, con aggravio di costi per i comuni e per i cittadini”.

“E ancora – prosegue il governatore – nei giorni scorsi per ‘autocombustione’ si sono verificati 380 incendi di boschi in Sicilia; a Messina per ‘autocombustione’ è andata in fumo la condotta idrica: dato che la Sicilia una Regione a statuto speciale, anche l’acqua prende fuoco”. “E’ ovvio – osserva Crocetta – che c’è un clima criminale che fa scoppiare emergenze; ma io vengo accusato di vedere la mafia dappertutto. Dunque non mi voglio avventurare in questo terreno scivoloso e nelle more mi astengo da valutazioni. Mi limiterò a inoltrare denunce alla Procura e alla commissione antimafia”.

SICULIANA. E’ prevista per lunedì l’apertura dei cancelli della discarica di Siculiana di contrada Matarano. La Catanzaro costruzioni aveva già comunicato alla Regione Siciliana di avere terminato le verifiche sul sito della discarica di Siculiana per l’utilizzo dell’impianto mobile. Una situazione che, dopo le autorizzazioni regionali per l’apertura, vedrà, in attesa della realizzazione dell’impianto stabile (che avverrà nell’arco di 4-5 mesi) smaltire dalle 110 alle 140 tonnellate al giorno di rifiuti, e placare così, almeno temporaneamente, l’emergenza in Sicilia.

TORINO.  Il Comune di Torino ribadisce il suo no ai rifiuti dalla Sicilia, regione che si trova in emergenza e che, secondo il volere del Governo, dovrebbe inviare all’inceneritore del Gerbido 15.000 tonnellate di rifiuti non differenziati. A confermare la posizione espressa dal sindaco Chiara Appendino, è stata, in Consiglio comunale, l’assessora all’Ambiente, Stefania Giannuzzi. “La città non è ancora stata informata”, ha detto l’assessora, che ha poi aggiunto:”non ci sono stati ad oggi atti formali” e che comunque la città dirà no nonostante il ministro dell’Ambiente Gianluca Galletti abbia accusato il M5S di muoversi ancora come in campagna elettorale. Giannuzzi ha ribadito l’intenzione di voler invece incrementare la raccolta differenziata “che entro 5 anni dovrà passare dal 43% al 65%”. Di parere opposto il vicepresidente del Consiglio comunale, Enzo Lavolta (Pd): “Il Gerbido potrebbe benissimo accogliere i rifiuti dalla Sicilia come già fa con quelli liguri”. Solidale con il M5S la Lega Nord.

 

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