Cardinale festeggia 50 anni di docenza, “Voglio continuare”

“Malgrado sofferenze e ansie il bilancio è ampiamente positivo perché ho avuto la fortuna di creare una scuola accademica che è la più importante d’Italia. Oggi voglio continuare a lavorare e operare”. Lo dice Aldelfio Elio Cardinale, Professore Emerito di Scienze radiologiche, in occasione della celebrazione a Palermo del 50° anniversario di docenza accademica. “Oggi – aggiunge – soffia un vento di speranza, che riguarda anche positivamente la sanità. Il mio itinerario accademico nasce nel 1965 e in questo contesto si colloca il concetto della scuola accademica. Abbiamo raccolto un’eredita’ importante e siamo diventati custodi di un patrimonio del passato e presente”. L’assessore regionale all’Istruzione Roberto Lagalla ha sottolineato che “il senso e la direzione di un docente universitario è quello di generare una scuola. La scuola dà identita’, appartenenza, sicurezza, riferimento, conforto e talvolta afflizione ma resta una famiglia. Spero di avere preso almeno un pizzico di quella generosita’ che mi è stata trasferita da Elio, è stato un viaggio straordinario. La curiosità intellettuale non deve essere mai sopita, mi ha trasmesso la volontà d’impegno e di essere utile alla nostra comunità”.
“Siamo qui per festeggiare gli 80 anni di Elio – afferma Marcello Ciaccio, presidente della Scuola di Medicina e Chirurgia dell’Università degli studi di Palermo – e i suoi 50 anni di vita accademica per quello che ha fatto per la radiologia in Sicilia. Ha ricostituito la scuola radiologica. E’ stato maestro vero e mentore illuminato, non si è limitato a insegnare”.
Un invito a Cardinale arriva da Maria Chiara Carrozza, presidente del Cnr: “Ci aspettiamo che ci aiuti nel progetto per la Sicilia, per dare un futuro ai nostri ricercatori”.
L’assessore regionale alla Salute Ruggero Razza sottolinea che “in ogni occasione di incontro con Cardinale ho potuto cogliere la passione e l’idea di trasmettere le proprie esperienze a una generazione diversa, portare quel punto di vista. Con lui è nata anche l’idea di una scuola per l’umanizzazione delle cure”.
(ITALPRESS).

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