Droga, operazione a Palermo. C'è anche un favoreggiatore di Messina Denaro

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  Dalle prime luci dell’alba è in corso una vasta operazione antidroga dei Carabinieri di Palermo che stanno eseguendo sette arresti. In carcere anche un presunto fiancheggiatore del boss latitante Matteo Messina Denaro. Le persone arrestate sono accusate di associazione per delinquere finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. “Il Nucleo investigativo ha monitorato un canale di approvvigionamento delle piazze di spaccio della città alimentato da un gruppo criminale di Napoli”, spiegano gli inquirenti.

L’uomo ritenuto cerniera tra il clan e Messina Denaro è  Matteo Cracolici, 50 anni. A lui qualche anno fa era intestata la carta d’identità con cui se ne andava in giro Matteo Messina Denaro.Cugino della moglie di Francesco Nangano, mafioso di Brancaccio assassinato nel 2013, Cracolici fu condannato per avere favorito la latitanza di Messina Denaro. Di lui aveva parlato il collaboratore di giustizia Salvatore Grigoli. Lo aveva indicato come uomo di fiducia del capomafia trapanese che a Bagheria e dintorni ha trascorso una parte della sua latitanza, all’inizio degli anni Novanta. In effetti Cracolici aveva denunciato alla stazione dei carabinieri di Brancaccio, nel marzo del 1994, lo smarrimento della carta d’identità. Pochi mesi dopo Messina Denaro con il documento intestato a Matteo Cracolici riuscì a salire su un traghetto a Brindisi. Destinazione Grecia per una vacanza con la sua compagna di allora. Collaboratori più recenti hanno descritto la capacità di Cracolici, grazie ai suoi contatti con personaggi campani, di portare a termine grossi affari di droga. Nel 2011 i boss di Brancaccio Cesare Lupo e Giuseppe Arduino arrivarono al summit di mafia di Villa Pensabene in sella ad uno scooter intestato a Cracolici.

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Nel corso dell’operazione dei carabinieri del Nucleo investigativo Comando provinciale sono stati sequestrati 130 chili di hashish, nascosti nel doppiofondo di una macchina. L’inchiesta, coordinata dal procuratore aggiunto Leonardo Agueci e dai sostituti Francesca Mazzocco e Caterina Malagoli, è una costola dell’operazione Panta Rei che nei mesi scorsi ha azzerato i clan di Porta Nuova e Bagheria.