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Palermo punta sul gay pride nazionale per risollevare l’economia

PALERMO – Puntare sul Gay pride per risollevare un po’ le sorti economiche e rilanciare l’immagine di Palermo. La manifestazione nazionale, che comincerà il 14 giugno e si chiuderà il 23, secondo le previsioni dovrebbe portare nel capoluogo siciliano almeno 100mila persone che parteciperanno a convegni, incontri culturali, spettacoli e happening. Un’occasione molto ghiotta per la gracile economia cittadina alle prese con l’asfissia economica.

Quali e quante possano essere le potenzialità economiche è stato compreso dagli imprenditori cittadini che hanno aderito alle iniziative del gay pride assicurando il patrocinio e il loro sostegno. Lo ha fatto, per esempio, Confindustria Palermo che ha anche per l’occasione modificato il proprio codice etico: le imprese che saranno responsabili di discriminazione nei confronti degli omosessuali saranno espulse da Confindustria. Dopo la svolta antimafia da parte dell’associazione oggi guidata da Alessandro Albanese è arrivata ora quella che punta alle conquiste di civiltà.

In parallelo Confindustria (in collaborazione con la Camera di commercio, Confartigianato e Confcommercio) ha avviato una iniziativa specificatamente imprenditoriale con il lancio dei Pride card che, con una semplice offerta da parte dei fruitori assicura sconti in un circuito di negozi, ristoranti, alberghi che hanno aderito al circuito: le associazioni imprenditoriali hanno firmato un accordo con il comitato organizzatore del Gay pride che è costituito dalle associazioni nazionali Arcigay, ArciLesbica, Agedo, Famiglie Arcobaleno, Mit (Movimento italiano transessuali) e dal comitato Palermo Pride ospitante e organizzatore insieme all’Amministrazione comunale di Palermo.

Il lavoro per convenzionare negozi, industrie, le botteghe artigiane: i possessori della Pride Card potranno usufruire di sconti, opportunità e offerte speciali per un periodo dal 14 giugno al 31 dicembre di quest’anno. Si tratta, sostiene Albanese «di una importante opportunità per le imprese del territorio. Il convenzionamento apre nuovi mercati e consente all’imprenditore, sia del commercio, dell’artigianato o dell’industria, di attrarre nuovi e interessanti flussi di clientela». Gli imprenditori che sono interessati all’iniziativa possono rivolgersi a Iole Candido al numero 0917211100.

Intanto è stato definito anche il programma della manifestazione che sarà presentato mercoledì 5 giugno nel corso della conferenza stampa che si terrà a Roma presso la Sala Stampa della Camera dei Deputati: in un incontro congiunto tra Palermo Pride Nazionale 2013 e Roma Pride 2013 verranno illustrati i contenuti delle due manifestazioni. Interverranno, tra gli altri, il sindaco della Città di Palermo, Leoluca Orlando, un rappresentante del Governo della Regione Siciliana, Titti De Simone – Presidente del Comitato Organizzatore di Palermo Pride Nazionale 2013, Andrea Maccarrone – Presidente del Circolo di Cultura Omosessuale Mario Mieli e portavoce del Roma Pride 2013, l’attrice e produttrice cinematografica Maria Grazia Cucinotta.

Saranno il Presidente della Camera Laura Boldrini ed il Ministro per le Pari Opportunità Josefa Idem ad inaugurare, il prossimo 14 giugno, il Village del PalermoPride, la manifestazione nazionale organizzata in concomitanza con il Pride nazionale 2013. «Per la Sicilia e Palermo si tratta di un evento storico, che vedrà la partecipazione di decine di migliaia di persone provenienti da tutta Italia – afferma il Sindaco Leoluca Orlando – una partecipazione ancora più importante perché riconosciuta e valorizzata dalla presenza delle massime Istituzioni nazionali.

Abbiamo da subito sostenuto la candidatura della città al Pride Nazionale, perché abbiamo voluto affermare – dopo anni di buio e di oscurantismo – che a Palermo stiamo sperimentando la possibilità di costruire una comunità che sia basata non soltanto sulla legalità e il diritto, ma soprattutto sui Diritti di tutti, sul riconoscimento e la valorizzazione delle differenze come elementi costituenti della nostra comunità. Non è un caso che sempre più numerose sono le adesioni di singoli cittadini, di istituzioni, di esponenti dell’imprenditoria, del mondo del lavoro, della cultura».

Dal Sole 24Ore

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