Pac per il futuro: una soluzione senza rischi per le nuove generazioni

Il 2018 non si è aperto nel migliore dei modi per i cittadini italiani. I recenti rincari e l’incertezza legata alle prossime elezioni non mettono al sicuro gli investitori da spiacevoli sorprese. Ancor meno chiara la situazione per le famiglie: i figli, più o meno vicini alla maggior età, costituiscono un costo abbastanza importante da sostenere e garantir loro un futuro accettabile è diventato ancor più complicato rispetto a quanto accadeva negli anni ’70 o ’80.

Le preoccupazioni per il futuro accomunano tutte le famiglie, che quotidianamente si barcamenano tra i costi vivi e la possibilità di creare un piccolo patrimonio da gestire per le spese future: sostentamento, studi, primi progetti dei figli. I giovani del nuovo millennio fanno maggiore fatica a raggiungere una piena indipendenza economica. Lo testimonia un articolo sui PAC per i figli pubblicato da Moneyfarm, dove viene evidenziato che nel futuro serviranno 18-20 anni per rendere un individuo indipendente dagli aiuti dei genitori. A questo dato si abbina anche il preoccupante aumento dei Neet, categoria che riguarda tutti gli studenti che non riescono a trovare un’occupazione, non la cercano e non impiegano il loro tempo per approfondire la propria formazione. I cosiddetti Neet pesano sull’economia per 34,2 miliardi di euro.

Le difficoltà delle famiglie sono quindi sempre più evidenti: chi riesce a risparmiare qualcosa mese dopo mese prima o poi dovrà destinare quei fondi a mettere in atto quella redistribuzione che lo Stato attualmente non riesce a coprire. Molto spesso le famiglie commettono diversi errori in fase di gestione economica: la sottovalutazione dei crescenti bisogni dei giovani e l’incognita dell’inflazione non sono da sottovalutare e rendono necessaria una programmazione dettagliata. Dove è possibile programmare un investimento, è importante pensare ad una forma in grado di generare un profitto sul medio o lungo periodo. Considerata però la scarsa cultura finanziaria dell’italiano medio e la poca fiducia nei mezzi, la tendenza continua a coinvolgere i consulenti finanziari. L’evoluzione del mercato porta però a rivolgersi ai consulenti finanziari indipendenti, professionisti del settore che siano in grado di consigliare al meglio il cliente e al contempo di costruire un portafoglio adeguato alle sue esigenze. Per quel che concerne le famiglie, è fondamentale abbassare al minimo i rischi e garantire un profitto sul lungo periodo.

Anche ai minori è solitamente concesso possedere strumenti finanziari o attivare servizi di gestione del risparmio, purché la gestione non sia esclusiva e sia filtrata dai genitori: basti pensare alle polizze o ai Btp. In genere però questi strumenti non garantiscono ampio margine di profittabilità e sottopongono il fondo ad alti rischi. In questo caso, la soluzione ideale sembra essere quella dei Piani di Accumulo Capitale, che richiedono un investimento costante nel tempo ma non così elevato, quasi totalmente privo di rischi. Il PAC è uno strumento molto flessibile e privo di vincoli, che corrisponde ad un salvadanaio 2.0 in grado di accumulare un fondo partendo anche da piccole quote mensili e di esercitare il risparmio destinandolo alle generazioni future. Attraverso il PAC le famiglie possono fare progetti a lungo termine, garantendo un futuro con maggiori aspettative ai propri figli.

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