Vaccini, Turano, “Non mi ero abituato a prima il Nord, figuriamoci a prima i ricchi…”

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“Ho letto con stupore della proposta della collega assessora della Regione Lombardia Letizia Moratti di ripartizione dei vaccini in base al Pil regionale. Che dire… avevo difficoltà con lo slogan ‘prima il nord’ figuriamoci con prima i ricchi” lo afferma l’assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana Mimmo Turano commentando la lettera della vicepresidente e assessore al welfare della Lombardia al commissario Arcuri.
Il riferimento di Turano è a Letizia Moratti. La neo vicepresidente di Regione Lombardia, nonché assessore al Welfare con delega alla Sanita’, a quanto apprende la ‘Dire’, ha inviato una lettera al commissario per l’emergenza Domenico Arcuri, nella quale ha presentato dei nuovi indicatori da utilizzare per suddividere equamente la distribuzione dei vaccini. In particolare, secondo l’ex sindaca di Milano, nell’approvvigionamento bisogna tener conto delle specificita’ dei singoli territori e di conseguenza di fattori come la densita’ abitativa e l’impatto che il covid ha avuto su una singola area.

Ma il riferimento è alla dichiarazione di Moratti sul contributo che le Regioni danno al Pil.

Nel frattempo il presidente Attilio Fontana, ha voluto chiarire la questione relativa ai ritardi di Pfizer, che consegnera’ alla Lombardia questa settimana oltre 25mila dosi di vaccino in meno. “Essendo concrete le possibilita’ di ritardi nelle forniture- spiega il governatore- mantenere una percentuale di dosi di sicurezza e’ fondamentale per essere certi di arrivare alla fase dei richiami con quelle necessarie”. Il rischio concreto, conclude Fontana, “e’ quello di vanificare la prima vaccinazione in caso di mancato richiamo”.

Moratti: riferimento a Pil non legato a ‘ricchezza’
   Il riferimento al Pil come uno dei criteri per la ripartizione delle dosi di vaccino anti-Covid suggeriti nella lettera al commissario Arcuri, i cui contenuti saranno oggetto di un confronto in conferenza Stato-Regioni, non è legato al concetto di “ricchezza”, bensì alla richiesta di una “accelerazione nella distribuzione dei vaccini in una Regione densamente popolata di cittadini e anche di imprese, che costituisce una dei principali motori economici del Paese”. Lo precisano dall’Assessorato al Welfare della Regione Lombardia, dopo quanto emerso dal primo confronto tra il neo assessore Letizia Moratti e i capigruppo.

    “Il concetto – spiegano dall’assessorato – non è quello di dare più vaccini alle Regioni più ricche” ma “se si aiuta la ripresa della Lombardia, si contribuisce in automatico alla ripresa dell’intero Paese”.

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