Caso Trapani, destra all’attacco: ingerenze di altri poteri sulle elezioni, rinviamole

Caso Trapani, destra all’attacco: ingerenze di altri poteri sulle elezioni, rinviamole
19 maggio 2017

Il primo a parlare è stato Nello Musumeci, leader del movimento #diventeràbellissima e dell’opposizione all’Assemblea regionale siciliana. ma dopo di lui è stato un fiume: Gianfranco Micciché, Stefania Prestigiacomo e altri. la destra accusa la magistratura di ingerenza nelle elezioni amministrative di Trapani e chiede il rinvio delle elezikoni.  “Procedere a carico di candidati il giorno dopo la formale presentazione delle liste, e quindi nel massimo della loro esposizione mediatica – dice Musumeci -, non contribuisce in maniera inesorabile a delegittimare le Istituzioni?”  “Il ‘terremoto’ giudiziario che investe la città di Trapani ripropone un serio e preoccupante problema che va al di là della specifica vicenda. Lungi da me, per cultura e formazione politica, l’idea di sindacare nel merito i provvedimenti dell’Autorità giudiziaria, mi pongo, quindi, esclusivamente sul piano del metodo, la seguente domanda: non si può ottenere lo stesso risultato di tutela della legalità senza creare smarrimento e turbamento nel corpo elettorale, chiamato a scegliere i propri rappresentanti? Peraltro – sottolinea Musumeci – sono certo che la magistratura ha tutto l’interesse ad accreditare un sereno e non conflittuale rapporto tra i poteri dello Stato, nella loro inviolabile autonomia. E la politica, dal canto suo, deve al proprio interno finalmente assumersi le responsabilità che le competono, senza aspettare rassegnata che sia la magistratura a svolgere una funzione di supplenza”.  “A Trapani – dice Musumeci – vanno assicurate elezioni democratiche, con tutte le forze politiche nella pari condizione di affrontare il confronto davanti al giudizio degli elettori. Per questa ragione chiedo al Presidente della Regione di adottare un provvedimento urgente, con le eventuali e necessarie deliberazioni dell’Ars, per consentire di celebrare le elezioni amministrative in un clima sereno. Peraltro, assieme ai due candidati sindaci interessati – conclude Musumeci – sono presenti dieci liste di candidati al consiglio comunale che rischiano di vedersi espropriati del diritto di rappresentare i propri elettori”.

“Quando un’indagine irrompe così fragorosamente all’interno della vita pubblica di un territorio e nel pieno di una campagna elettorale come quella che si sta svolgendo a Trapani, sarebbe auspicabile che le istituzioni e i poteri dello Stato collaborino a 360 gradi. Non è possibile che le prefetture di Palermo e di Trapani, che si stanno occupando delle indagini, non trasmettano i dati in loro possesso a tutti gli organi competenti e alle persone informate dei fatti’ – dice Gianfranco Micciché coordinatore regionale di Forza Italia, sull’inchiesta anti corruzione della procura palermitana
”Fare chiarezza – aggiunge – sulle accuse è sacrosanto, ma farlo nel rispetto e nella collaborazione fra poteri dello Stato è un’assoluta priorità. In questo momento la vita di tante persone è messa a soqquadro come anche la vita politica di un’intera comunità che si trova, suo malgrado, coinvolta in una vicenda i cui contorni sono ancora da delineare. Esprimo estrema preoccupazione per le vicende giuridiche che stanno travolgendo la Sicilia e credo sia auspicabile che a breve venga fatta chiarezza sulle responsabilità dei singoli affinché i cittadini possano recarsi serenamente alle urne in modo consapevole”. E Stefania Prestigiacomo esponente di Forza Italia aggiunge: ”Credo sia indispensabile, alla luce di quanto sta accadendo in queste ore a Trapani, investire tutte le forze politiche di un problema grave che e’ quello dell’ ingerenza di alcuni poteri su altri. È quanto mai necessario stabilire la verità e dare l’opportunità alle persone coinvolte di difendersi, ma anche riaffermare quel senso di legalità diffusa che i cittadini devono avere a ridosso dell’importante appuntamento delle elezioni amministrative. Le prefetture di Palermo e Trapani, però, hanno il dovere di collaborare fattivamente con gli organi dello Stato affinché questa vicenda non abbia lati oscuri, ecco perché credo che la condivisione dei dati tra gli enti competenti sia prioritaria. In questo momento nel trapanese i cittadini sono disorientati e l’uragano giudiziario che si è abbattuto sulla loro comunità lede fortemente quel diritto di scegliere liberamente i propri

rappresentanti nell’amministrazione cittadina”.
Leggi anche:  Trapani comes out on top for quality and price, says Trivago


Commenti

Ha compiuto 35 anni la legge n. 646, del 416 bis, più nota come legge “Rognoni-La Torre”, sul reato di […]


La colonna infame