Elezioni regionali, Crocetta incontra Renzi e si avvia a rinunciare: “Non sono sfascista”

Elezioni regionali, Crocetta incontra Renzi e si avvia a rinunciare: “Non sono sfascista”
4 settembre 2017
 “Ho incontrato Renzi, gli ho esternato le mie preoccupazioni per una candidatura poco conosciuta e gli ho illustrato i risultati del mio governo. Ma siamo troppo avanti per le primarie e a questo punto rischierei di non avere candidature alternative. Non sono uno sfasciatutto, la politica sfascista non mi ha mai interessato, voglio passare alla storia come il primo esponente che viene dalla storia del Pci che ha vinto le elezioni in Sicilia, non come colui che l’ha fatte perdere”. A parlare è il governatore siciliano Rosario Crocetta. Parla all’uscita del Nazarenodove, accompagnato dal segretario regionale d Fausto Raciti, ha incontrato Matteo Renzi. “Domani discuterò con i miei, perché non decido da solo”, aggiunge e spiega di non aver “negoziato nulla, nessun ticket” per ritirare la candidatura e sostenere con il Pd Micari. “Presenterò le liste del mio movimento in Sicilia – dice Crocetta-. Il mio è un atto di amore, senza odio. Ce ne fossero altri come me”.

In pratica è stato chiuso  l’accordo che porterà a una candidatura unitaria in Sicilia. “Mi prendo 18 ore per sentire i miei”, spiega il presidente siciliano che si dice disposto a rinunciare alla candidatura a governatore e alle primarie: “Non sono uno che sfascia tutto”. Il movimento di Crocetta dovrebbe presentare liste a sostegno del candidato del centrosinistra, il rettore Fabrizio Micari. Nel frattempo, è stata convocata la direzione del Pd in Sicilia. Domani alle 18 l’organismo politico dei Dem, che si riunirà in un hotel a Palermo, assumerà le decisioni su alleanze e candidatura alle regionali del 5 novembre.

Il commento di Antonello Cracolici

“Sono molto contento per l’esito positivo dell’incontro a Roma tra Rosario Crocetta e il Pd. La decisione di convergere e di costruire una coalizione forte, ci fa superare le incertezze della vigilia e conferma l’utilità dell’ iniziativa portata avanti un questi giorni, anche grazie al lavoro caparbio del segretario regionale del Pd Fausto Raciti, per rivendicare la necessità di un accordo largo che comprendesse il contributo del presidente Crocetta”dice l’assessore regionale all’Agricoltura Antonello Cracolici  a proposito della notizia di un’intesa, anche con il Presidente della Regione Rosario Crocetta, sulla candidatura del rettore dell’ Università di Palermo Fabrizio Micari. “ Un grande risultato che rafforza il centrosinistra in Sicilia e lo schema che vede nella convergenza tra progressisti, riformisti e moderati, una proposta politica competitiva – continua Cracolici -. Adesso abbiamo le carte in regola per sostenere insieme una candidatura di altissimo livello alla presidenza della regione e scongiurare il rischio di consegnare la Sicilia ai populismi rappresentati dal Movimento 5 stelle e dal centrodestra a trazione fascista. Nella terra dell’accoglienza e della tolleranza, il fatto che il presidente della regione siciliana rischi di essere il presidente più di destra che l’Italia possa esprimere rappresenta un’ipotesi agghiacciante”.



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