Credito d’imposta, pronto il bonus per le imprese del Mezzogiorno

Credito d’imposta, pronto il bonus per le imprese del Mezzogiorno
13 aprile 2017

Arriva il bonus Sud per le imprese del Mezzogiorno. È disponibile online, sul sito dell’Agenzia delle Entrate, il testo integrale della Circolare 12/E contenente le nuove indicazioni delle Entrate relative alla fruibilità e applicabilità del credito d’imposta, anche detto bonus Sud, istituito dalla Legge di Stabilità per il 2016 a favore delle imprese che effettuano l’acquisizione di beni strumentali nuovi destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo, e modificato di recente dal Dl Mezzogiorno 243/2016.

Prevista l’estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna; l’aumento della misura del credito d’imposta spettante; l’aumento del limite massimo dei costi agevolabili relativi a ciascun progetto di investimento, al quale è commisurato il credito d’imposta. Tale massimale è ora raddoppiato per le piccole e medie imprese, passando rispettivamente da 3 a 10 milioni di euro. Resta invece immutato a 15 milioni per le grandi imprese; la determinazione del credito d’imposta sulla base del costo complessivo dei beni acquisiti; la possibilità di cumulo del credito d’imposta con gli aiuti de minimis e con altri aiuti di Stato che insistano sugli stessi costi, sempre che tale cumulo non porti al superamento dell’intensità o dell’importo di aiuto più elevati consentiti dalla normativa europea (in precedenza sussisteva il divieto di cumulo).

Le nuove disposizioni partono con la data di entrata in vigore della legge stessa di conversione del decreto-legge n. 243 del 2016, il cosiddetto Dl Mezzogiorno, avvenuta il primo marzo 2017. Pertanto, le nuove norme si applicano a partire dalla medesima data. L’estensione del credito d’imposta all’intero territorio della regione Sardegna ha effetto, invece, dal primo gennaio 2017. Per quanto riguarda invece i requisiti di accesso all’agevolazione previsti dalla normativa europea, si rinvia alle istruzioni impartite con la circolare 34/E del 3 agosto 2016.



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