Regione, Giunta approva l’esercizio provvisorio

Regione, Giunta approva l’esercizio provvisorio
28 dicembre 2018

Approvato l’esercizio provvisorio del bilancio della Regione Siciliana. Durerà un mese, fino al 31 gennaio. Lo ha deciso la Giunta guidata dal governatore Nello Musumeci. La richiesta di procedere in dodicesimi nell’esercizio del bilancio presentata in queste ore all’Ars dal governo non andrà dunque subito in Aula.

“Abbiamo deciso di procedere in tal senso solo in maniera cautelativa – spiega l’assessore all’Economia, Gaetano Armaosi tratta del primo caso in assoluto in cui il governo regionale approva una richiesta di procedere all’esercizio provvisorio con il bilancio già incardinato nei lavori delle commissioni di merito. Non è un’emergenza, ma potrebbe eventualmente servire in caso i lavori per procedere all’approvazione del bilancio dovessero prolungarsi oltre il 6-7 gennaio. Non vogliamo mettere in fibrillazione il parlamento, ne i dipendenti che potrebbero veder ritardare il pagamento degli stipendi”.

LE REAZIONI

“Il governo Musumeci ha fallito l’obiettivo, mille volte dichiarato, di approvare Bilancio e Legge di Stabilità entro l’anno ed è stato pertanto costretto a fare dietrofront e presentare l’esercizio provvisorio. Non farlo, avrebbe messo a rischio i conti della Regione e sarebbe stata una grave inadempienza di legge, così come avevamo detto ieri, prima in conferenza dei capigruppo e poi in aula”. Lo ha detto incontrando i giornalisti nella sala stampa dell’Ars il capogruppo Pd all’Ars Giuseppe Lupo. “Certamente sorprende   – conclude Lupo – che nelle ultime 24 ore il governo regionale abbia cambiato più volte opinione sulla necessità di approvare l’esercizio provvisorio. Ciò dimostra che il governo  Musumeci non solo non ha una maggioranza ma neppure una linea politica”.

“Dopo aver fallito tutti gli obiettivi, Il governo del nulla non è riuscito a portare a casa nemmeno l’obiettivo minimo: evitare l’esercizio provvisorio. Cala così mestamente il sipario su anno di fallimenti che Musumeci, goffamente, ha cercato di coprire con la bufala del ‘dovere del silenzio’ e, sul filo di lana, con la fake news dell’approvazione del piano rifiuti, una scatola vuota che, al massimo, può essere assimilato ad una dichiarazione di intenti”. Lo affermano i deputati del M5S all’Ars dopo l’ok di sala d’Ercole al bilancio provvisorio. “Le emergenze di una Sicilia in ginocchio  – afferma il capogruppo Francesco Cappello – rimangono tutte sul tappeto, dai rifiuti alla sanità, dalle strade, alla Formazione. Se c’è una cosa in cui Musumeci è riuscito in pieno è quella di avere fatto addirittura rimpiangere Crocetta, ed è quanto dire. Le poche cose buone che questo esecutivo è riuscito a portare in porto sono arrivate grazie alla vicinanza del governo Conte, che avrebbe potuto perfino fare di più se la Regione, paradossalmente, non si fosse messa di traverso, come nel caso della continuità territoriale per gli aeroporti di Trapani e Comiso, che oggi avrebbe potuto essere una realtà se Musumeci non ci avesse dormito sopra. Salvo poi lamentarsi per i prezzi esosi dei voli aerei per la Sicilia”.

“Il varo dell’esercizio provvisorio per un mese non è una sconfitta ma il chiaro segnale del senso di responsabilità del governo Musumeci per salvaguardare la spesa incomprimibile come quella legata agli stipendi del personale e ai contratti per i servizi. Il dato politico importante è rappresentato dal fatto che già in parlamento si trovano i ddl per la legge di stabilità e il bilancio della Regione. Sono certa, come lo è la coalizione di governo, che entro gennaio l’Ars varerà gli strumenti finanziari, in controtendenza rispetto al recente passato quando bilancio e legge di stabilità andavano in Gazzetta Ufficiale solo a metà maggio. Con questo governo si è cambiata rotta in tanti settori. Abbiamo, ad esempio, un Piano dei Rifiuti già approvato in Giunta dopo anni di inerzia, cresce la certificazione della spesa dei fondi europei dopo i fallimenti del precedente governo, in parlamento ci sono già ddl importanti come quello sul diritto allo studio. E non si può non sottolineare come in pochi mesi il governo Musumeci sia riuscito a portare a casa un accordo con lo Stato che ci consente di contare su 2 miliardi in più nella finanza regionale. Alle chiacchiere del passato stiamo rispondendo con i fatti. E quindi, al di là del gioco delle parti, mi aspetterei l’onesto riconoscimento dei meriti di questo governo anche dalle opposizioni. Sono convinta peraltro che se l’iter della finanziaria procederà speditamente, come da calendario annunciato dal presidente Miccichè, si potrà non ricorrere all’esercizio provvisorio con buona pace dei menagrami che gufando contro il governo di fatto vanno contro i siciliani”. Lo afferma Eleonora Lo Curto, capogruppo dell’Udc all’Assemblea regionale siciliana.



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