23 maggio, Palermo chiama Italia: la nave degli studenti in Sicilia

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“La mafia al nord è realta’, basta omertà”. È lo striscione esposto sul ponte della Nave della Legalità che è appena sbarcata a Palermo per la commemorazione del 25esimo anniversario delle stragi di Capaci e via D’Amelio, ‘Palermo chiama Italia’. Una folla festante ha accolto le gigantografie dei giudici, Giovanni Falcone a Paolo Borsellino srotolate sulla poppa della nave.

Su un palco, allestito sul molo del porto del capoluogo siciliano, il presidente del Senato Pietro Grasso, il ministro dell’Istruzione Valeria Fedeli, Maria Falcone, sorella di Giovanni, e Giuseppe Costanza, autista di Falcone e sopravvissuto all’attentato di Capaci, hanno cantato l’inno di Mameli e salutato i migliaia di ragazzi che a breve si dirigeranno nell’aula bunker del carcere Ucciardone.

“La mafia si può sconfiggere- ha detto Fedeli dal palco- ma guardiamo tutti i segnali perché si trasforma e usa altre vie. Grazie alla scuola che educa alla legalità. Ringrazio Maria Falcone perché senza la sua determinazione negli anni noi non saremmo qua”. Prima dell’avvio il ministro Fedeli ha chiesto un minuto di silenzio per le 22 persone (tra cui anche bambini ndr) che hanno perso la vita ieri sera nell’attentato di Manchester al concerto di Ariana Grande.

Foto tratta dalla pagina Facebook MIUR SOCIAL

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https://www.ilmattinodisicilia.it/wp-content/uploads/2017/05/23maggio-miur-palermo.jpg

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