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Palermo, Orlando indica i nuovi amministratori unici delle Partecipate

Last updated on 17 luglio 2018

Dopo l’approvazione da parte del Consiglio comunale del bilancio consolidato, il sindaco Leoluca Orlando ha scelto i vertici delle aziende partecipate, di cui il Comune di Palermo è socio unico o di maggioranza.

“Nella scelta degli amministratori unici – afferma il sindaco – ho voluto attenermi a quei criteri di professionalità, competenza ed esperienza che sono indispensabili nella gestione di aziende pubbliche, proprio perché il carattere pubblico dei servizi essenziali è e rimane l’elemento chiave.  Questo elemento di scelta, che è prettamente politico, costituisce uno degli elementi di forza collanti della coalizione di governo della città, fatto proprio da tutte le forze politiche che hanno sostenuto la mia candidatura e il mio programma votato dagli elettori”. 

Sono stati scelti Maria Prestigiacomo, Antonio Perniciaro e Franco Randazzo, rispettivamente per Amap, Reset e Sispi; per la RAP, Giuseppe Norata; per l’AMG, Giuseppe Butera mentre per l’AMAT, Michele Cimino. 

“Una squadra – afferma Orlando – che conferma prima di tutto la visione politica di questa Amministrazione relativamente alle aziende di servizio e cioè che tali aziende e tali servizi devono restare pubblici a tutela degli interessi dei cittadini. Allo stesso tempo, una squadra che conferma che a questo principio basilare si può e si deve affiancare sempre quello della competenza e dell’esperienza, che sono garanzia della qualità nella gestione delle aziende stesse”. 

Infine, da Orlando un ringraziamento “a tutti i presidenti e componenti dei consigli di amministrazione delle aziende che in questi anni ne hanno accompagnato lo sviluppo e la crescita, attraversando momenti difficili, ma garantendo che Palermo avesse aziende di servizio pubbliche, in grado di rispondere alle necessità dei cittadini”.

Le nomine degli amministratori unici saranno formalizzate nei prossimi giorni, al termine degli accertamenti di rito.

LE REAZIONI

“Esprimo il mio apprezzamento a nome del gruppo consiliare del Partito Democratico per la scelta dei nuovi presidenti delle società partecipate nominati dal sindaco.L’individuazione di profili di spessore indica con chiarezza la direzione da percorrere. La competenza e l’esperienza dimostrate dai neopresidenti consentiranno di agire garantendo solidità e qualità dando così nuova linfa alle aziende e più certezze ai lavoratori” –  afferma il capogruppo del Pd a Sala delle Lapidi, Dario Chinnici.

“La spartizione delle poltrone per le società partecipate alle varie, distinte e contradditorie forze della maggioranza si è conclusa. Il Pd, Sicilia Futura e Sinistra Comune hanno avuto ciò che avevano richiesto; sembra essere piombati, di colpo, di nuovo, nella Palermo degli anni ’80. E adesso si avvierà la giostra delle spartizioni dei posti in Giunta”. È quanto affermano in una nota i consiglieri comunali del M5S, Ugo Forello, Giulia Argiroffi, Concetta Amella, Viviana Lo Monaco e Antonino Randazzo. “Nel frattempo – proseguono i pentastellati – la città continua a sprofondare, fra l’incuria e l’incapacità dell’amministrazione, tra sporcizia, degrado e disservizi. A Cimino, politico di vecchia data che ha attraversato tutto l’arco politico siciliano (da Forza Italia a Sicilia Futura, passando per importanti ruoli nei governi Cuffaro e Lombardo) e che ben rappresenta la nuova restaurazione trasformista del sindaco, richiediamo, da subito, di essere capace di difendere gli interessi dell’Amat contro il Comune che con la richiesta di oltre 46 milioni di euro, rischia di determinarne il fallimento”.

“Attendiamo di conoscere l’esito del rimpasto di giunta per fare una valutazione complessiva – commenta in una nota il coordinamento Palermo2017, gruppo ispirato dai PartigianiDem -. Nel frattempo invitiamo Chinnici a non parlare a nome di tutto il Pd, che rappresenta sempre meno a cominciare dal gruppo consiliare”.

“In consiglio ho chiesto il conto circa lo sforamento dei tempi previsti dalla legge per l’approvazione del consuntivo 2017, del previsionale 2018 e del nuovo consolidato. Strumenti necessari ad allineare i 42mln al 2016. La Regione siciliana ha già preavvisato, con la circolare n.11, il commissariamento”. A lanciare l’allarme è Fabrizio Ferrandelli, capo dell’opposizione a Palazzo delle Aquile che descrive una situazione disastrosa -. Non ci interessano né i nomi né tantomeno le tessere di partito, passate e attuali, di chi presiederà le aziende controllate – aggiunge Ferrandelli –  anche questo bluff è stato svelato! Vogliamo conoscere le soluzioni circa le partite debiti/crediti e i progetti per risolvere le criticità delle aziende. Cosa si farà per allineare i circa 8 mln mancanti nel 2018 alla Rap? È forse previsto un ennesimo aumento della Tari? E cosa verrà fatto per i 45 milioni di Amat? Quali le soluzioni proposte? – chiede il leader dei Coraggiosi -. Su questo saremo feroci, non faremo sconti e non molleremo la presa neanche sul rinnovo dei contratti di servizio.

“Riteniamo che in ottemperanza alla legge – continua Cesare Mattaliano, capogruppo de I Coraggiosi al Comune – i tempi non siano congrui per tutelare il personale comunale la cui procedura di messa in sicurezza prevede la votazione dei tre strumenti finanziari. È urgente pertanto un confronto in aula con il sindaco e un imminente incontro con il ministro del Lavoro per chiedere una proroga al 2019 – precisa – perché altrimenti sarebbero spacciati”.

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